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sabato 23 dicembre 2017

La Bella Ravenna ( Italy ) 4 : Basilica di S.Francesco , Capanno Garibaldi , Chiesa di S.Chiara , Chiesa di S.Eufemia e Domus dei Tappeti di Pietra , Mausoleo di Teodorico , Palazzo della Provincia e Cripta Rasponi con Giardini Pensili , Pineta S.Vitale ( Parco Delta del PO ) , Vecchissime Foto di Ravenna , Rocca Brancaleone , S.Apollinare in Classe , S.Apollinare Nuovo , Chiesa di S.Maria in Porto - Loggetta Lombardesca e Museo del MAR con Guidarello Guidarelli .


Post d'immagini su Ravenna con breve didascalia o nota informativa ( da riassunti di mie ricerche ) .


L'attuale basilica di San Francesco sorge nel luogo di una chiesa più antica che venne costruita poco dopo il 450 per volere del vescovo di Ravenna Neone ; fu dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo e per questo chiamata anche Chiesa degli Apostoli .Tra la seconda metà del IX secolo ed il successivo  l'edificio del  V secolo venne demolito e sostituito da una chiesa più grande ; contemporaneamente venne costruita anche un'alta torre campanaria . La nuova chiesa , chiamata San Pietro Maggiore , passò all'ordine francescano nel 1261 e venne dedicata a San Francesco d'Assisi ; nel 1321 vi furono celebrate le esequie di Dante Alighieri , la cui tomba è su di un suo lato .


Questa chiesa , famosa per la vicina tomba di Dante Alighieri , espone di fianco ad un altare la statua (non artistica ma sembra vera...) del polacco Maksymilian Maria Kolbe (1894 - 1941) che si offrì di prendere il posto di un padre di famiglia , nel bunker della fame del campo di concentramento di Auschwitz (...religiosi o non - per fare una tal azione bisogna essere dei GRANDI...) .

 

                                                           Capanno Garibaldi




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In questo luogo ( il 6 agosto 1849 ) vi trovò rifugio Giuseppe Garibaldi  giuntovi , dopo la caduta della Repubblica Romana ,  inseguito dagli austriaci mentre tentava di raggiungere Venezia insorta . Il capanno è monumento storico della città di Ravenna e posto sotto la tutela della Sovrintendenza Archeologica . Si trova in uno dei luoghi più suggestivi del Parco del Delta del Po a a 8 km a nord - est di Ravenna .



Casa di Gregorio Zabberoni sita in Ravenna frazione S.Rocco ( sobborgo Sisi ) ove Garibaldi e , l'allora Maggiore , Leggiero ( o Leggero ) ebbero asilo il 09 - Agosto - 1849




                                                    Chiesa di S.Chiara ora Teatro Rasi










 Forse non tutti sanno che una delle sale più prestigiose del Museo Nazionale , via San Vitale 1 , Ravenna  è la Sala del Refettorio in cui sono esposti gli affreschi trecenteschi che ornavano la Chiesa di Santa Chiara , attuale sede del Teatro Rasi , in via di Roma 39 . Un raro tesoro di affreschi , che ci riporta ad un'epoca lontana , quella dei Polentani , di Dante e di Giotto . Si tratta del ciclo pittorico che ornava la chiesa delle Clarisse di Ravenna , eseguito intorno al 1320 da Pietro da Rimini ,   recuperato e ricostituito grazie ad un restauro sapientemente condotto da Ottorino Nonfarmale .




                                           Chiesa di S.Eufemia e Domus dei Tappeti di Pietra







 







Il sito archeologico è situato a circa tre metri sotto la Chiesa di Sant'Eufemia .
Il sito fu ritrovato fortuitamente nel 1993 durante i lavori per la costruzione di alcune autorimesse sotterranee .
Vennero alla luce diversi edifici sovrapposti, databili dall'età romana repubblicana (III-II secolo a.C.) al periodo tardo-antico . In particolare fu scoperto un palazzo signorile bizantino (inizio del VI secolo) articolato in quattordici stanze e tre cortili e interamente decorato con meravigliosi mosaici e intarsi marmorei . Le quattordici pavimentazioni musive sono decorate con elementi geometrici, vegetali e figurativi, per una superficie complessiva di 700 m². Fra i maggiori si ricordano il cosiddetto Buon Pastore, differente dalla classica iconografia cristiana , e la Danza dei Geni delle stagioni , rarissimo caso di geni danzanti in cerchio.



                                                            Mausoleo di Teodorico








Il Mausoleo di Teodorico a Ravenna  è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti . Fu costruito verso il 520 da Teodorico il Grande come sua futura tomba . In epoca bizantina fu utilizzato come chiesa dedicata alla Madonna con il nome di "Santa Maria ad Farum"( per la vicinanza di un porto dotato di faro ) . La costruzione si distingue da tutte le altre architetture ravennati per il fatto di non essere costruito in mattoni ma con blocchi di pietra Aurisina . Oggi il mausoleo fa parte di un parco nell'immediata vicinanza del centro di Ravenna ed è inserito , dal 1996 , nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ed è gestito dal Polo museale dell'Emilia-Romagna . 




                                   Palazzo della Provincia e Cripta Rasponi con Giardini Pensili















Il palazzo della Provincia , a pochi passi dalla Tomba di Dante e dalla Basilica di S.Francesco , è un edificio storico di Ravenna  che comprende al suo interno la cripta Rasponi e i giardini pensili . Fu ricostruito tra il 1926 e il 1928 e fu inaugurato nel 1936 . La cripta Rasponi consiste in una piccola cappella gentilizia  edificata per ospitare le spoglie dei membri della famiglia , mai adibita però a tale funzione . I giardini pensili hanno al centro una torretta neogotica con la cripta che è il nucleo più antico di Palazzo Rasponi , risalente con tutta probabilità alla fine del XVIII secolo.



                                                   Pineta S.Vitale ( Parco Delta del PO )
La Pineta San Vitale è la più celebre e vasta del Parco del Delta del PO , realizzata in epoca medievale . Accanto al predominante Pino domestico dalla classica chioma ad ombrello crescono numerose altre specie di alberi fra cui farnie, pioppi, frassini, lecci, ginepri e un ricco sottobosco . La pineta è attraversata , da nord a sud , da una fascia allagata (la bassa del Pirottolo) dove fra ciuffi di giunco e canna sostano folaghe, anatre e garzette . La pineta è facilmente accessibile a piedi , in bicicletta o a cavallo grazie a percorsi ben tracciati e segnalati.




                                                        Vecchissime Foto di Ravenna









Erminia Dirani, immigrata a Ravenna da Bagnacavallo, dove era nata nel 1856, aprì nel 1882 una trattoria nel borgo S. Biagio dove cucinava, alla presenza dei clienti, carni e pesce su un enorme braciere. Nei pressi del locale, a quel tempo, una compagnia di artisti di strada presentava uno spettacolo di foche monache ammaestrate, richiamando un gran numero di spettatori che divennero ben presto clienti abituali del vicino ristorante. La caratteristica andatura dondolante di Erminia e la facilità dei romagnoli nel dare soprannomi, le procurò l'appellativo di 'Focamonica' che le rimase per sempre. Pur lavorando molto, l'osteria non garantiva grandi guadagni, dato il genere di clientela poco abbiente, per cui la 'Focamonica' decise di prendere in affitto un locale a Porto Corsini e nel 1893 vi aprì un nuovo esercizio .
Grazie alla sua collaudata esperienza in cucina e a una innata capacità nell'accattivarsi la simpatia dei clienti, seppe apprestare una trattoria che faceva anche servizio di pensione per i pochi villeggianti che allora frequentavano la località. In occasione delle annuali esercitazioni militari nel poligono, allestiva la mensa per gli ufficiali, procurandosi elogi e una fama che cominciò a varcare i ristretti confini della zona. Donna di non comune intelligenza, imparò direttamente dai pescatori le varie maniere di cucinare il pesce, rielaborandole con particolare inventiva, tanto che il popolare brodetto dei chioggiotti fu trasformato in una sua personale specialità, da molti imitata ma mai perfettamente copiata.
Di natura socievole, sapeva farsi amare da tutti e la sua casa era sempre aperta per chi ne aveva bisogno. Nel 1900 ottenne in concessione dal Demanio un appezzamento di terreno dietro al faro, dove un certo Cavalcoli aveva costruito un piccolo edificio in legno che richiamava lo stile gotico, e vi aprì la nuova trattoria, chiamandola Capanna Gotica. Negli anni del primo sviluppo urbanistico di Porto Corsini, fu poi coinvolta in una serie di disavventure familiari ed economiche, dalle quali seppe coraggiosamente risollevarsi. Ebbe una vita privata intensa e movimentata: dopo un paio di matrimoni, nel 1929 sposò il portocorsinese Settimo Archildo Mingozzi, molto più giovane di lei. Morì a Marina di Ravenna nel 1941, all'età di 85 anni.




                                                              Rocca Brancaleone
La Rocca Brancaleone fu costruita nel XV secolo dai veneziani ; infatti nel 1441, in seguito alla sconfitta di Ostasio III da Polenta, la Serenissima assunse il controllo di Ravenna . Tra i lavori predisposti per la città vi fu una particolare attenzione al rifacimento delle fortificazioni e delle mura . In quest'ottica il governo veneziano progettò la costruzione di una fortezza, scegliendone accuratamente la disposizione . L'origine del nome è incerta e nel tempo si sono accumulate opinioni differenti e contrastanti . Oggi ospita uno dei parchi di Ravenna e nel periodo estivo vi si svolgono eventi anche legati al "Ravenna Festival", organizzati dalla moglie del Maestro MUTI .




                                                            S.Apollinare in Classe







Fu costruita e finanziata nella prima metà del VI secolo dal banchiere Giuliano Argentario per volere dell'arcivescovo Ursicino ; fu consacrata il 9 maggio 549 dal primo arcivescovo Massimiano ; fu dedicata a Sant'Apollinare ( primo vescovo di Ravenna )  e vi furono portati i resti . E' situata a circa 5 chilometri dal centro di Ravenna ; è inserita , dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ; è di proprietà statale ma in gestione al Polo museale dell'Emilia-Romagna .




                                                           S.Apollinare Nuovo




 La basilica fu fatta erigere dal re goto Teodorico nel 505 come chiesa di culto ariano con il nome di Domini Nostri Jesu Christi , poi consacrata a San Martino di Tours . Fu la chiesa palatina di Teodorico , cioè una chiesa per l'uso della sua corte .
L'attuale denominazione della basilica risale al IX secolo, periodo in cui le reliquie del vescovo Apollinare , a causa delle frequenti incursioni piratesche sulla costa ravennate , furono trasferite , per ragioni di sicurezza , dalla basilica di Sant'Apollinare in Classe in quella intramuraria di San Martino che venne rinominata , appunto , Sant'Apollinare Nuovo.




          Chiesa di S.Maria in Porto , Loggetta Lombardesca e Museo del MAR con Guidarello 

Nella prima metà del XV secolo , i Canonici Regolari di Santa Maria in Porto decisero di costruire un loro monastero nella città di Ravenna , adiacente alla chiesa di Santa Maria in Porto Fuori . I veneziani , però , imposero che il monastero fosse costruito all'interno delle mura della città . La costruzione del monastero venne avviata il 5 agosto 1496 e terminata tredici anni dopo ( nel 1509 ) , anche se i Canonici vi si insediarono già dal 1503 .


  Madonna Greca, Patrona di Ravenna. Secondo la tradizione, l'immagine giunse a Ravenna miracolosamente da Costantinopoli nell'anno 1100 . Fu rinvenuta sulla spiagga dai monaci di Santa Maria in Porto Fuori , poi trasferita in S.Maria in Porto ( la chiesa sopracitata ) .
Si tratta di un bassorilievo bizantino scolpito in marmo pario, risalente a un'età anteriore al Concilio di Efeso (431) . In virtù di questa datazione è ritenuta la più antica immagine della Vergine realizzata in Oriente.











Il MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna è un museo sito in Ravenna. Si trova all'interno del complesso monumentale della Loggetta Lombardesca realizzata agli inizi del XVI secolo come chiostro dell'Abbazia della Basilica di Santa Maria in Porto che prende poi il nome dalla Loggia del Giardino , meglio conosciuta come Loggetta Lombardesca con riferimento alle maestranze lombarde che vi lavorarono sotto la direzione di Tullio Lombardo ) . Nella Pinacoteca è coservata anche la Lastra funebre di Guidarello Guidarelli ; è presente una collezione di Mosaici Contemporanei e vengono promosse Mostre Temporanee .








Guidarello Guidarelli nacque tra il 1450 e il 1460 a Ravenna (al tempo sotto il dominio della Repubblica di Venezia) da una famiglia d'origine fiorentina trasferitasi nella città romagnola agli inizi del XV secolo . Nel 1468 Guidarello (ancora in giovanissima età) venne insignito della nomina di cavaliere dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Federico III d'Asburgo . Nel settembre del 1498 combatté come condottiero al fianco dell'esercito veneziano nella guerra che vide contrapposte Firenze e Pisa . Fu ucciso nel 1501 durante un ballo mascherato organizzato ad Imola l'ultimo giorno di febbraio . Molte sono le donne che nel corso dell'ultimo secolo non hanno saputo resistere al fascino della statua di Guidarello Guidarelli , scolpita nel 1525 dallo scultore Tullio Lombardo e che, tra le opere conservate nella Pinacoteca del Mar, il Museo d’arte della città di Ravenna , costituisce senza dubbio quella più nota e visitata .
Uno dei motivi del perché le donne hanno una grande attrazione verso la statua di Guidarello è una leggenda popolare che dice : le donne nubili che baceranno Guidarello , potranno sposarsi entro l’anno…




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