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giovedì 12 ottobre 2017

Riflessioni sull' utilizzo di inverter o convertitori di frequenza o variatori di velocità - da : Elettromeccanica : un pò di scuola o lezioni cercando la semplicità – potenza e carico ( motori elettrici , elettrovalvole , elettromagneti , contattori o teleruttori , magnetotermici , relè termici , fusibili , autotrasformatori , inverter …) , logica di comando e di sicurezza ( circuiti di sicurezza e di comando dei componenti di gestione diretta del carico , formati da pulsanti di varie tipologie , finecorsa , sensori , fotocellule , relè , temporizzatori , teleruttori , trasformatori …) .

Premettendo che , non essendo più da qualche anno un progettista elettromeccanico praticante per pensionamento e pur cercando di mantenermi il più informato possibile per curiosità , potrebbe sfuggirmi ( anzi mi sfuggirà sicuramente ) qualcosa sull'avanzamento della tecnologia specialmente quando si parla d' inverter e delle sue svariate potenzialità , ma il suo principio d'utilizzo non cambia di molto ; infatti in questo post è proprio il suo utilizzo preso in esame ( stile di lavoro di un progettista elettromeccanico ) .

Negli schemi seguenti sono rappresentati due inverter ( GF04 - foglio 2 colonna 12-13 e GF05 - foglio 1 colonna 12-13 ) ; entrambi di 2.2KVA di potenza in ingresso  e 1.5KW in uscita ma di taglie diverse ( uno di dimensioni più ridotte rispetto all' altro ) per la diversità nel loro utilizzo . Infatti , mentre GF04 , la cui potenza d' ingresso è maggiore di 1.5 KVA dell' autotrasformatore ATR01 che lo alimenta ( foglio 1 colonna 6 ) perché al momento era la prima taglia della ditta costruttrice , deve controllare un motore di 1.5KW (lievemente sovradimensionato perché normalissimo motore asincrono) ma con accelerazione e decelerazione a tempi lunghi , GF05 deve invece controllare un motore con freno sempre di 1.5KW ( particolare , cioè costruito per prestazioni superiori...)  ma con accelerazione a tempo breve e decelerazione a tempo brevissimo ; ciò comporta una più alta dissipazione d' energia che comporta l' utilizzo di componenti elettronici più potenti ( dimensioni e isolamento maggiore ecc...) . Trattandosi di una macchina " Sezionatrice...per il taglio di pannelli in legno o truciolare " , il primo inverter ( GF04 ) deve controllare tramite un potenziometro la velocità del carrello porta lama di taglio , che non è molto alta e soprattutto l' accelerazione e decelerazione hanno tempi discretamente lunghi e uguali ( infatti la lama deve entrare ed uscire dal pannello con la stessa velocità per non avere scheggiature nel taglio ) ma non serve un arresto di precisione ; l' inverter GF05 invece deve controllare la velocità di spostamento dei pannelli sulla linea di taglio con posizionamento al decimo di millimetro , accelerazione breve , velocità sostenuta e decelerazione brevissima perché in spazio strettissimo che per evitare il surriscaldamento dei componenti interni richiede il collegamento di una resistenza cosiddetta di frenatura per dissipare parte dell'energia  . A tal proposito ecco di seguito la spiegazione di un costruttore d' inverter :

quando l' inerzia del carico da decelerare è importante e la rampa di decelerazione impostata dal variatore è troppo breve, vi è restituzione di energia dal carico al variatore. Questa restituzione avviene con l'immagazzinaggio di quest'energia sui condensatori del bus continuo del variatore. Questo provoca un aumento di tensione del bus che non potrà superare una soglia limite che causerebbe danni al variatore. Finché la tensione del bus continuo è inferiore alla soglia di tensione ammessa, il variatore  segue la rampa di decelerazione caricando i condensatori dell' eccesso di energia, permettendo la frenatura del carico , ma al raggiungimento della soglia di tensione max, per potere mantenere il controllo del variatore occorre effettuare un arresto frenato con resistenza di frenatura ; in questo caso l' energia supplementare è trasmessa alla resistenza di frenatura e dissipata per effetto Joule. Se la resistenza di frenatura è correttamente dimensionata, l'arresto del carico avviene nel  tempo configurato dal parametro rampa di decelerazione, indipendentemente dal carico  . 

Comunque è logico che i due esempi soprariportati sono una goccia nell' oceano rispetto alle possibilità di utilizzo degli inverter attuali per cui , ripeto , il progettista elettromeccanico deve instaurare un rapporto collaborativo e di fiducia con lo staff tecnico della ditta che produce l'inverter che si vorrebbe utilizzare (a volte basta un rappresentante preparato anche tecnicamente sul prodotto -  qui desidero menzionare l'Ing. Landi della Protos (BO) rappresentante di più aziende produttrici e in grado di farti tutti i calcoli immediatamente ; con lui non puoi sbagliare la scelta....) e non si avrà alcun problema , compresa la sua programmazione ( o scelta dei parametri per il suo miglior utilizzo ) - anche se i manuali sembra stiano diventando un pò più immediati o di più veloce consultazione .

 In fondo al post ho riportato un breve riassunto , preso in qua e in là nel web , sull'utilizzo degli inverter , dei quali esiste già una notevole letteratura in tutte le direzioni per chi volesse approfondire .

Il prossimo post sarà sui componenti e/o circuiti di logica di macchina ......



  I variatori di frequenza , o inverter sono dispositivi elettronici utilizzati per variare la velocità di rotazione di un motore a corrente alternata , tipicamente un motore a induzione.
La variazione della velocità si ottiene aumentando o diminuendo la frequenza che alimenta il motore elettrico. La modulazione delle caratteristiche elettriche viene ottenuta grazie al continuo accendersi e spegnersi di transistor, IGBTs o tiristori. Gli inverter possono avere un funzionamento a corrente costante o a tensione costante, questi ultimi sono quelli a più larga diffusione. La regolazione viene effettuata tramite algoritmi PWM (pulse With Modulation) che permettono di manipolare sia la tensione che la frequenza in uscita verso il motore.
 L’impiego di controlli a frequenza variabile per applicazioni su motori asincroni è una pratica sempre più in uso. Nel tempo i costi di produzione di questi dispositivi si sono abbassati . La qualità e l’efficienza dei convertitori è migliorata sempre di più ; al contrario dei vecchi modelli quelli più recenti hanno migliorato gli algoritmi di controllo e non rappresentano una limitazione nella scelta del motore che non deve per forza essere predisposto per inverter. Tutto questo lo si deve alle elevate frequenze di commutazione attualmente raggiungibili in grado di generare forme d’onda quasi perfettamente sinusoidali.
 Vantaggi :
 1) Risparmio di energia
Sono un modo efficace per controllare la velocità di motori asincroni e sono abbastanza semplici e facili da utilizzare. Tra i vantaggi nell’utilizzo di un convertitore per il controllo della velocità del motore c’è senza dubbio un risparmio energetico effettivo. Controllare la quantità di corrente assorbita dal motore permette di tenere a bada i costi energetici, perché l’inverter fornirà corrente al motore solo il tempo necessario e quando sarà richiesto dal carico.
 2) Controllo più preciso sulla velocità del motore
E' una delle ragioni se non la principale nella scelta di un convertitore di frequenza variabile. Gli inverter permettono di ottenere un preciso e costante controllo della velocità dei motori elettrici.
 3) Riduzione dei costi di manutenzione
Fondamentale nella regolazione sono anche le rampe di accelerazione e decelerazione che possono essere variate a piacimento evitando forti picchi di corrente durante gli avviamenti nonché dannosi “strappi” meccanici sul carico da movimentare . Il risultato è quello di allungare la vita del motore e ridurre i costi di manutenzione e riparazione.
 Svantaggi :
Purtroppo elevate frequenze di commutazione sono all’origine di interferenze elettromagnetiche negli impianti di controllo. Per ridurre tali interferenze si devono impiegare cavi schermati per alimentare i motori elettrici. Per contenere questo genere di rumore occorrono adeguati filtri nel circuito, che normalmente sono integrati negli inverter di ultima generazione .

Seguono i Link dei miei post di elettromeccanica :
https://silvanastrina.blogspot.com/2016/11/progettazione-elettromeccanica-e-plc.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/elettromeccanica-un-po-di-scuola-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/accenno-agli-interruttori-sezionatori.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/protezioni-macchina-e-carico-fusibili.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/riflessioni-sull-utilizzo-di-inverter-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/logica-di-controllo-elettromeccanica.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/11/logica-di-controllo-elettromeccanica.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2018/08/elettromeccanica-applicata-al_63.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema_25.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/09/sbalzi-o-black-out-della-linea.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-alcune.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html

sabato 7 ottobre 2017

Protezioni macchina e carico " fusibili , magnetotermici , relè termici ..." da : Elettromeccanica : un pò di scuola o lezioni cercando la semplicità - potenza e carico ( motori elettrici , elettrovalvole , elettromagneti , contattori o teleruttori , magnetotermici , relè termici , fusibili , autotrasformatori , inverter ...) , logica di comando e di sicurezza ( circuiti di sicurezza e di comando dei componenti di gestione diretta del carico , formati da pulsanti di varie tipologie , finecorsa , sensori , fotocellule , relè , temporizzatori , teleruttori , trasformatori ...) .


Ravenna 07-10-2017

A monte dell' interruttore generale di un impianto ( soprattutto per proteggere tutti i collegamenti da corto circuito ) deve essere installata la protezione principale  cui è stato fatto cenno nel post precedente " accenno agli interruttori sezionatori " ; a valle l'impianto deve prevedere le protezioni di zona e cioè la protezione di ogni singolo carico con relativi collegamenti . Nel caso del solito schema preso in considerazione , e che segue , si tratta di diversi motori asincroni trifase , del trasformatore di bassa tensione , di un autotrasformatore e di due inverter o variatori di velocità ; precisamente ( da Sx a Dx in entrambi i fogli ) di : M01 , M12 , ATR01 ( autotrasformatore ) , M02 , M11 , GF05 (inverter ) ( 1° foglio ) e M05 , M15 , TR01 (trasformatore di bassa tensione ...) , GF04 (inverter ) ( 2° foglio ) . Le loro rispettive protezioni di zona sono : MT01MP ( per M01 ) , MT12MK ( per M12 ) , MT02TK (per ATR01 - GF04 - M02 ) , MT11ML ( per GF05 - M11 ) , F11/MT05 ( per M05 ) , MT50MH ( per M15 ) , F04 ( per TR01 primario ) , F05 ( per  TR01 secondario 110Vac ) , F07 ed F09 ( per TR01 secondario - 2 volte 220Vac ) .
I magnetotermici riportano nei loro dati tecnici di costruzione la "In"(corrente nominale) , la potenza e la tensione di lavoro , il campo di taratura della corrente in cui la "In" sarà il valore massimo e la corrente di Sgancio per cortocircuito .

La scelta di dimensionamento del magnetotermico per protezione motore sarà fatta in modo che il valore della corrente nominale del motore ricada all' interno del suo campo di taratura , esempio ;  motore di 11Kw - In = 23A ---taglia magnetotermico > In = 25A , 11Kw , campo di taratura 18 - 25A  con regolazione a 23A oltre i quali avverrà lo sgancio termico e corrente di sgancio per cortocircuito 325A .
Quando su un impianto alimentato a 400Vac il motore è controllato da un inverter che deve essere alimentato a 220Vac ( scelta che si effettua , più che altro , per motivi di risparmio diretto sul prezzo e d' immagazzinamento ..di conseguenza..) occorre introdurre fra il magnetotermico e l'inverter un autotrasformatore .
In questo caso si dovrà inserire un magnetotermico per protezione trasformatore che ha una corrente di sgancio per cortocircuito più alta ( per ignorare i picchi...) e la taratura sarà fatta sulla corrente nominale circolante nella porzione primaria dell' avvolgimento dell'autotrasformatore , mentre l' inverter collegato alla porzione secondaria dell'avvolgimento dell' autotrasformatore proteggerà il motore sia per sovraccarico che per cortocircuito , ma questo argomento lo affronterò in un prossimo Post .
Si tenga presente che ATR01 di pag.1 colonna 6 è un simbolo errato perché ruotato di 180° ( d'altronde è solo un simbolo ) ; chi si vuol divertire con qualche schema di autotrasformatore usi il link seguente.... :

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0ahUKEwiYjvO26NnWAhXiJ8AKHWPGA68QFgg3MAE&url=http%3A%2F%2Fonline.scuola.zanichelli.it%2Fmirandola-files%2FCorso_Elettr_V02%2FCapitolo_07%2FMirandola_V2_07-1_Autotrasformatore_trifase.pdf&usg=AOvVaw1qTz3MNNLKvu2s9DZIlO3i


Per proteggere un inverter ( nello schema preso in esame ...MT11ML su GF05 - M11 ) alimentato direttamente dalla linea monofase o trifase è consigliato l' utilizzo di un interruttore differenziale di tipo F in monofase e di tipo B in trifase .
Se si ha un motore da alimentare con comando lontano dal Quadro elettrico ( nel foglio 2 dello schema a colonna 2 ---F11 - MT05 - M05--- ) si può semplificare inserendo nel Quadro elettrico dei fusibili rapidi ( F11 ) per la protezione contro i cortocircuiti dei  collegamenti ed un magnetotermico lontano dal Quadro elettrico con anche funzione d' interruttore ( MT05 nello schema ) per alimentare e/o spegnere il motore e proteggere il motore M05 ed i relativi collegamenti contro il sovraccarico ed il cortocircuito .
La protezione per sovraccarico si può fare anche tramite relè termico con a monte una protezione per cortocircuito tramite fusibile rapido ma , mentre circa 20 anni fa il suo utilizzo era normale routine , oggi si è quasi azzerato ; tuttavia tali componenti esistono ancora e quando si risparmia qualcosa sul costo e magari un po' di spazio nel quadro elettrico , dato che il relè termico solitamente si inserisce direttamente sul contattore di comando del carico o motore , bisogna valutare bene se gli svantaggi possono essere ignorati .
Il trasformatore di bassa tensione ( TR01 nello schema ...) solitamente si protegge , sia al primario che al secondario , con dei fusibili che saranno rispettivamente ritardati ( F04 )  e rapidi (F05 - F07 - F09 ) ; segue un breve richiamo alle loro classi di funzionamento e d'esercizio .
 Classi di funzionamento :
• classe g
 (general purpose fuses): protezione campo totale. Il fusibile deve essere
in grado di interrompere correnti comprese tra la corrente convenzionale di fusione
ed il potere di interruzione nominale. Proteggono sia dai corto circuiti che dai
sovraccarichi.
• classe a
 (motor backup fuses): protezione campo parziale.
 Il fusibile deve essere in grado di interrompere tutte le correnti comprese tra la
minima corrente d’interruzione ed il proprio potere di interruzione nominale.
Proteggono solo dai corto circuiti e da sovraccarichi elevati. Devono essere asso-
ciati ad altri dispositivi di protezione contro le sovracorrenti.
Oggetti da proteggere:
• G: cavi e conduttori
• R: semiconduttori
• M: apparecchi (motori)
• B: impianti in miniera.
Principali classi di esercizio:
1. “gG”: Campo totale: per protezione di cavi e conduttori.
2. “aM”: Campo parziale: per protezione di motori.
3. “gR”: Campo totale: per protezione di semiconduttori.
4. “aR”: Campo parziale: per protezione di semiconduttori .

Il trasformatore di bassa tensione è un componente importane perché alimenta gran parte di un impianto per cui deve essere dimensionato bene ( è meglio tenersi un pò abbondanti nella potenza ) e con le protezioni adeguate sia in ingresso che in uscita . Nel caso del TR01...( di 600VA ) 450VA  a 110Vac sono dedicati alla logica di macchina compresa l'alimentazione del PLC mentre 150VA  a due avvolgimenti separati ( 75VA + 75VA ) che alimentano il Controllo numerico ed un freno motore ; i picchi generati dal magnete del freno disturberebbero il C.N. se l'alimentazione venisse da un unico avvolgimento .





Nel prossimo post penso che lancerò qualche sassolino nello stagno riflettendo un po' sugli inverter o convertitore di frequenza o variatore di velocità .

Seguono i Link dei miei post di elettromeccanica :
https://silvanastrina.blogspot.com/2016/11/progettazione-elettromeccanica-e-plc.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/elettromeccanica-un-po-di-scuola-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/accenno-agli-interruttori-sezionatori.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/protezioni-macchina-e-carico-fusibili.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/riflessioni-sull-utilizzo-di-inverter-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/logica-di-controllo-elettromeccanica.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/11/logica-di-controllo-elettromeccanica.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2018/08/elettromeccanica-applicata-al_63.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema_25.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/09/sbalzi-o-black-out-della-linea.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-alcune.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-schema_27.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2021/01/progettazione-elettromeccanica-macchina.htm                                                                                                                                                                                  
















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































lunedì 25 settembre 2017

Accenno agli Interruttori Sezionatori da : Elettromeccanica : un pò di scuola o lezioni cercando la semplicità - potenza e carico ( motori elettrici , elettrovalvole , elettromagneti , contattori o teleruttori , magnetotermici , relè termici , fusibili , inverter ...) , logica di comando e di sicurezza ( circuiti di sicurezza e di comando dei componenti di gestione diretta del carico , formati da pulsanti di varie tipologie , finecorsa , sensori , fotocellule , relè , temporizzatori , trasformatori ....) .




Ravenna 24-09-2017

Breve Commento sugli Interruttori Sezionatori
Nel precedente e primo post sono stati trattati brevemente i motori asincroni trifase con una sbirciatina alle relative formule sulla potenza elettrica , prendendo come esempio il motore M01 ( colonna 4 ) della prima pagina di un mio schema elettromeccanico , di nuovo riportato di seguito .. Prima di passare alla loro protezione elettrica è giusto accennare ad un altro componente addetto all'alimentazione ed alla protezione elettrica di tutta la macchina e cioè l'interruttore generale o interruttore sezionatore . La sua funzione la spiega la parola stessa e cioè sezionare o separare la linea di alimentazione elettrica da tutta la macchina forzatamente ; l'operazione è manuale proprio perché i contatti ( in questo caso si tratta di linea trifase quindi contatti sono 3   , sarebbero 4 se fosse utilizzato anche il neutro ) devono essere comunque aperti , al limite anche strappandosi nel caso  fossero incollati . Deve avere la possibilità di essere luchettato ; infatti  se deve essere fatta della manutenzione sulla macchina , il tecnico deve essere sicuro che nessuno possa alimentarla ( specialmente quando si tratta di macchine di grandi dimensioni dove correrebbe il rischio di non essere ben visibile ) . La manopola è solitamente di colore nero ma quando gli si assegna anche la funzione di emergenza , cioè interrompere l'alimentazione anche sotto carico , magari in aggiunta ad altri pulsanti con le medesime funzioni , ma che però agiscono in modo diverso , piazzati in vari punti della macchina , deve essere di colore rosso su base gialla ; logicamente questa funzione , cioè di togliere corrente alla macchina anche sotto carico deve essere presa in considerazione quando lo si sceglie perché le sue caratteristiche costruttive cambiano .
Nella colonna 1 , parte alta dello schema  , sono riportati i dati elettrici di alimentazione per l'allacciamento della macchina presso il cliente finale : tensione/frequenza ( 400Vac - 50Hz ) , potenza totale ( Pa = 22Kw ) , corrente nominale totale ( In = 43A ) , sezione dei cavi di allacciamento ( S = 10mmq ) ed il valore dei fusibili ( ad intervento rapido ) per la protezione contro i cortocircuiti o i forti sovraccarichi ; le caratteristiche dell'interruttore sezionatore devono rispecchiare questi dati se non superiori , infatti nel caso nostro IGE ( colonna 2 ) la corrente è 63A .





Riepilogo di definizione di  Interruttore Sezionatore secondo le norme " CEI 44-5 "

Dispositivo di sezionamento dell'alimentazione :
E' un dispositivo di sezionamento con comando manuale per permettere di separare l'intero equipaggiamento elettrico di una macchina dall'alimentazione durante la pulizia, manutenzione, riparazione e lunghe interruzioni di servizio:
        Deve essere in grado di interrompere la corrente nominale prevista per la categoria di impiego AC-23 ( nel nostro caso abbiamo solo carichi induttivi , cioè motori , trasformatore ed autotrasformatore ) .
        Deve poter essere bloccato nella posizione di aperto, per esempio mediante un lucchetto .




Nella tabella che segue  sono riportate le caratteristiche con relativa spiegazione  per facilitarne la sua scelta .
E' una delle più comprensibili tabelle trovate in internet .
Sicuramente mancheranno molte informazioni fra cui ce ne saranno molte che non conosco come invece alcune che conosco anch'io ma è proprio quello che mi sono prefisso , cioè di dare solo le informazioni di base e lasciare l'approfondimento a chi interessa ( i mezzi molto più efficaci della mia esposizione non mancano sicuramente ...) .



Anche se fosse un solo giovane che legge questo post o gli altri collegati e li trovasse anche minimamente interessanti sarei molto contento e lo ringrazio .

Seguono i Link dei miei post di elettromeccanica :
https://silvanastrina.blogspot.com/2016/11/progettazione-elettromeccanica-e-plc.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/elettromeccanica-un-po-di-scuola-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/accenno-agli-interruttori-sezionatori.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/protezioni-macchina-e-carico-fusibili.html
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https://silvanastrina.blogspot.com/2018/08/elettromeccanica-applicata-al_63.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema_25.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/09/sbalzi-o-black-out-della-linea.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-alcune.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html


domenica 17 settembre 2017

Elettromeccanica : un pò di scuola o lezioni cercando la semplicità - potenza e carico ( motori elettrici , elettrovalvole , elettromagneti , contattori o teleruttori , magnetotermici , relè termici , fusibili , inverter ...) , logica di comando e di sicurezza ( circuiti di sicurezza e di comando dei componenti di gestione diretta del carico , formati da pulsanti di varie tipologie , finecorsa , sensori , fotocellule , relè , temporizzatori , trasformatori ....) - Motori asincroni trifase - .


 Breve richiamo sui motori elettrici .

In questo ed altri post che seguiranno , spero senza peccare troppo di presunzione , vorrei descrivere tramite esempi alcuni circuiti elettromeccanici di base passando attraverso la conoscenza ( la più semplificata possibile ) dei componenti utilizzati ; forse c’è qualche giovane che potrebbe essere interessato , pur essendo in un era ( bellissima comunque ) dove nella tecnologia è giustamente l’elettronica a farla da padrone . Non bisogna però dimenticare che dove ci sono problemi di sicurezza per la salute e l'incolumità delle persone gli enti omologatori spesso richiedono i circuiti di comando e di controllo principale realizzati con componenti elettromeccanici ( anche in questo caso direi giustamente ) , lasciando all’elettronica l’esecuzione della programmazione attraverso PC e/o Controlli numerici e la gestione del carico attraverso azionamenti fra cui gli inverter .
1) Inizio con il carico , cioè il componente che in funzione della sua potenza stabilisce la scelta di molti altri componenti del circuito elettromeccanico . Nelle macchine di movimentazione il carico può essere qualche volta una semplice elettrovalvola o un elettromagnete…. mentre nella maggior parte dei casi è un motore elettrico , come d’altronde anche in quasi tutte le macchine a rotazione .
Di seguito , ( attraverso più post ) farò un accenno con esempi a questi motori e relativi componenti di loro gestione diretta ( contattori o teleruttori , magnetotermici , relè termici , fusibili , inverter ecc…) senza affrontare teorie varie che occorre conoscere attraverso lo studio o leggendo libri e/o articoli scritti da persone più qualificate di me , non certo irraggiungibili con le possibilità che ci sono oggi . Comunque , poiché anch’io ho dovuto studiare e leggere parecchio in proposito , non tralascerò , se serve , di dare qualche informazione teorica semplice .
Seguiranno i circuiti , sempre attraverso esempi , di logica elettromeccanica , cioè i circuiti di sicurezza e di comando dei componenti di gestione diretta del carico , formati da pulsanti di varie tipologie , finecorsa , sensori , fotocellule , relè , temporizzatori , trasformatori , elettrovalvole , elettromagneti ecc… ( se mi sono dimenticato qualcosa lo riprenderò poi …. ) .
Dunque ecco alcune pagine di uno dei miei schemi che ispirano a parlarne ….. :


MOTORI ELETTRICI ( in particolare Motori asincroni trifase )

Nello schema che precede i motori M01 di colonna 4 e M12 ( rotazione utensili ) di colonna 5 sono due motori trifase di potenze diverse ma entrambi ad avviamento diretto ( tramite un teleruttore ) mentre M02 di colonna 6 e M11 (traslazione ) di colonna 10 sono ad avviamento e controllo tramite inverter ; nello schema che segue M01 di colonna 3 è invece ad avviamento "stella-triangolo" tramite 3 teleruttori . Per la rotazione utensili molto spesso non è richiesta variazione di velocità per cui sarebbe inutile utilizzare azionamenti o inverter ma quando gli utensili sono pesanti e/o la tensione di alimentazione è più bassa di 380V ( es. 220V negli USA , come nel caso del motore della pagina che segue ) e quindi più corrente in circolazione con spunto molto elevato si usa l'avviamento stella/triangolo ( motore costruito a tale scopo ) ; in questo modo alimentando a 220V l'avvolgimento a stella del motore predisposto per 380V il rotore inizierà a ruotare lentamente  evitando una corrente elevata di spunto e accelerando si porterà al numero di giri di regime o vicino ; quando dopo alcuni secondi di tempo ( dettati da un temporizzatore ) avverrà la commutazione del collegamento dall'avvolgimento stella a quello a triangolo ( predisposto per 220V ) il rotore si porterà sicuramente a regime sfruttando tutta la potenza per la quale è stato costruito ( in questo caso 11KW ) . Per la traslazione o movimentazione , poiché il più delle volte è richiesta una variazione di velocità , oggi si usano spesso gli inverter che danno la possibilità di utilizzare i normali motori asincroni trifase ( un bel risparmio nella gestione del magazzino poter utilizzare motori che possono essere alimentati e controllati sia direttamente che tramite inverter ) .
All'occorrenza esisiste un sistema più semplice ed economico che consiste nell'utilizzo di motori a più poli ( es. 2/4 - 4/6 - 6/8 ecc..) nei quali la velocità più alta corrisponde all'avvolgimento con numero di poli inferiore ( es. 3000giri/minuto -> 2 poli - 1500 giri-> 4 poli ecc. la cui formula è :

velocità ( giri al minuto ) = __frequenza di rete o d'alimentazione   x  60__
di sincronismo                                         paia di poli ( o numero di poli : 2 )


( es. : __50 x 60___= __3000__= 3000 oppure __3000__= __3000__= 1000 ecc. ) .
                  2:2                    1                                         6:2                 3
      

      
Tuttavia quando la movimentazione di assi richiede maggior velocità ed accelerazioni/rallentamenti molto rapidi e di grande precisione nel posizionamento ( cioè all'arresto ) nemmeno il sistema INVERTER+motore asincrono con freno ( in corrente continua ma richiede un’alimentazione in c.a. a bassa tensione spesso ricavata da un trasformatore mentre il circuito raddrizzatore è dentro il motore ) è più sufficiente ma occorre passare ad azionamento+motore DC ( o corrente continua ) se non motore passo /passo ed oltre .
Di tutti i componenti fino ad ora menzionati c’è un’intensa letteratura sviluppata in tutte le direzioni per cui chi vuole farsi una cultura tecnica invidiabile non ha che da scegliere ( farà sempre e sicuramente comodo ) , ma un progettista elettromeccanico non deve dimenticare che il suo scopo finale è una macchina composta da molti componenti , che deve essere realizzata prima di tutto molto funzionale rispetto la sicurezza verso Persone e cose ed avere le caratteristiche richieste nell’ordine . Il modo per ottenere ciò passa anche attraverso la scelta dei componenti che devono essere di buona qualità , se non ottima , ma nello stesso tempo non devono avere costi esagerati perché metterebbero fuori concorrenza la macchina sul mercato . Dunque , anche se un progettista elettromeccanico non conosce tutto di un componente non commette peccato ma deve saper interpretare i suoi dati tecnici di targa ed assicurarsi ( nel dubbio con eventuali prove…) che siano rispettati ( a volte basta anche che un rappresentante tecnico della ditta costruttrice serio e capace lo garantisca …) .





Dato che il motore asincrono trifase è il soggetto principale di questa trattazione si veda un esempio di targhetta di un motore a 4 poli qui di seguito riportata :



Motore asincrono significa che ha dello scorrimento e cioè , specialmente con l'aumentare del carico , il suo numero di giri diminuisce rispetto la velocità di sincronismo che è quella teorica difficile da raggiungere anche a vuoto . Nella targhetta infatti sono riportati a 50Hz 1460/giri al minuto anziché 1500 ( velocità di sincronismo di un 4 poli ) . 
Gli altri dati sono tutti già bene illustrati nella targhetta ma per dimostrare a se stessi di non essere completamente all'asciutto riguardo le formule basilari ecco quanto segue prendendo come esempio il motore M01 del primo schema di cui sopra che riporta come dati la potenza nominale o resa all'albero motore  Pr = 11Kw = 11000W  - il rendimento η = 0.86  che evidenzia le perdite del motore ( perdite nel ferro , meccaniche , negli avvolgimenti statore e rotore ----correnti parassite - isteresi - attriti ecc..----- ) - la corrente nominale  , e cioè quella circolante quando il motore sviluppa la maggior potenza ammessa ( in questo caso 11Kw ) , In = 23A .
Dato  che in questo caso il cosφ non è riportato ( nei circuiti con utilizzatori che hanno al loro interno avvolgimenti, come i motori, le saldatrici , i trasformatori, una parte della potenza apparente assorbita viene impegnata per eccitare i circuiti magnetici e non è quindi impiegata come potenza attiva, ma come potenza generalmente chiamata potenza reattiva , per cui alla linea di alimentazione viene richiesta più corrente di quella richiesta effettivamente dal carico . Dunque il fattore di potenza ( cosφ ) cala . Ciò dipende anche dalle caratteristiche costruttive , specialmente nei motori elettrici ) ecco di seguito le formule per calcolarlo facendo poi anche delle verifiche che rimandano ad alcune formule basilari o principali :
 
Tutte le formule sono in watt , volt , ampere ed in volt/ampere .



Pr (resa) = 1,73 V I η cosφ ( potenza resa all’albero motore )



cosφ = fattore di potenza

cosφ = ____Pr_____  =     _____11000_____   =     ____11000____ = 0,803637702 = 0,80 (circa)
           1,73 V I η          1,73 x 400 x 23 x 0,86               13687,76
V = tensione di linea riportata nello schema a colonna 1 in alto = 400V

η = rendimento

η = __Pr___ (potenza resa)      da cui :    Pa = __Pr__ = ___11000___ = 12790,69767 = 12791
        Pa (potenza assorbita dalla linea)               η                0,86

Verifica :
Pa ( è anche uguale ) = 1,73 V I cosφ = 1,73 x 400 x 23 x 0,803637702 = 12790,69767

Verifica :
cosφ = __Pa__                                    
           Pap ( potenza apparente )        
Pap = 1,73 V I da cui :

cosφ = __Pa__ =____ 12790,69767____ =___12790,69767___ 0,803637702 = 0,80 (circa)
          1,73 V I            1,73x400x23                       15916

Dunque  attraverso il calcolo del cosφ e la sua verifica sono emerse anche le formule principali che riguardano i motori asincroni trifase , utilizzabili solo raramente perché i dati di targa sono quasi sempre completi e sufficienti per il calcolo della potenza totale della macchina , utile per l'allacciamento alla linea elettrica dell'utilizzatore finale , e cioè il cliente che l'ha acquistata e la sua protezione contro il sovraccarico e il corto circuito nonché la sezione dei cavi , e per la scelta della maggior parte dei componenti di protezione del carico ( in questo caso i motori asincroni trifase ) come ad esempio i fusibili , i magnetotermici e i relè termici che verranno trattati in un post a seguire .

Comunque chi si volesse fare una cultura o solo conoscere il campo di utilizzo si serva dell'elenco sotto riportato per fare una ricerca ( i mezzi non mancano di certo , uno dei quali , per una ricerca semplice , è Wikipedia ) :


                

Seguono i Link dei miei post di elettromeccanica :
https://silvanastrina.blogspot.com/2016/11/progettazione-elettromeccanica-e-plc.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/elettromeccanica-un-po-di-scuola-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/09/accenno-agli-interruttori-sezionatori.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/protezioni-macchina-e-carico-fusibili.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/riflessioni-sull-utilizzo-di-inverter-o.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/10/logica-di-controllo-elettromeccanica.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2017/11/logica-di-controllo-elettromeccanica.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2018/08/elettromeccanica-applicata-al_63.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/03/progettazione-elettromeccanica-schema_25.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2019/09/sbalzi-o-black-out-della-linea.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-alcune.html
https://silvanastrina.blogspot.com/2020/03/progettazione-elettromeccanica-schema.html      


martedì 22 agosto 2017

Spaghetti alla simil-carbonara , cioè con diverse varianti rispetto all'originale ma con l'utilizzo degli ingredienti originali ( pancetta o prosciutto , uova , pepe e formaggio...) e l'aggiunta di altri ( aglio , peperoncino e olio d'oliva ) .


La ricetta che segue la descriverò nella versione più completa , cioè con tutti gli ingredienti riportati nel titolo , che è anche quella che cucino io e che è già stata giudicata positivamente da diverse persone . Ciò non toglie che chi non tollera determinati ingredienti non li possa eliminare , a meno dei tre ingredienti principali che sono la pacetta o prosciutto , le uova e il formaggio ( però meno importante ) . La quantità degli ingredienti che utilizzo è per quattro persone o per 300g circa  di spaghetti :
1) 4 spicchi di aglio ;
2) 150g di pancetta a cubetti oppure 100g di prosciutto ( anche già confeziontato a fette sottili ) ;
3) 2 uova ;
4) 1 cucchiaio di formaggio grana ;
5) olio d'oliva quanto basta se si utilzza l'aglio o non si utilizza la pancetta a cubetti ;
6) pepe quanto basta , un accenno di peperoncino ( se piace ) e sale se si utilizza la pancetta a cubetti insipida .
In un tegame non tanto grande far soffriggere i 4 spicchi d'aglio tritati con un pò d'olio d'oliva ( per poco tempo perché subirà ulteriore cottura prima della conclusione ) mentre in un altro far sgrassare la pancetta a cubetti rosolandola ; scolare il grasso liquido e versare la pancetta rosolata nel tegame con l'aglio soffitto mantenendo il  fuoco spento  ; se la pancetta è insipida aggiungere anche un pò di sale e volendo pochissimo peperoncino .
Sbattere le due uova intere ( tuorlo ed albume ) dopo aver aggiunto un bel cucchiaio di formaggio grana .
Scaldare a fuoco lento il tegame col l'aglio e la pancetta ; quando il tutto è ben caldo spegnere il fuoco e versarvi subito le uova sbattute cominciando immediatamente a mescolare ( serve per non far rassodare le uova ) e continuando finché si forma una bella crema .
Se la crema non si forma perché il calore del tegame non è stato sufficiente occorre riporre il tegame su un fuoco lento ( raccomandazione molto importante per evitare le "uova strapazzate" ) ed immediatamente mescolare energicamente ( per non dire velocemente) esplorando tutta la superficie del fondo del tegame  fino a quando non si sia formata la crema di cui sopra .
Alcuni a cui ho dato la ricetta hanno lamentato il classico odore non tanto gradevole dell'uovo crudo , specialmente nei periodi caldi , perché non avevano assimilato bene quest'ultima parte  , cioè le uova rimanevano liquide .
Condire gli spaghetti ben caldi con l'aggiunta di un pò di pepe , volendo , e una spolverata di formaggio .
Chi volesse utilizzare , come faccio io per limitare un pò il colesterolo , il prosciutto al posto della pancetta potrà aggiungerlo a striscioline subito nel tegame insieme al soffritto di aglio ( ecco perché all'inizio va soffritto per poco tempo , qui subisce un ulteriore cottura) , scottarlo , spegnere il fuoco e non aggiugere sale ( il prosciutto solitamente ne contiene già a sufficienza ) ; il resto rimane tutto uguale .

venerdì 18 agosto 2017

Cipolla : dall'acquisto alla conservazione in frigorifero o nel congelatore .

Premesso che io non sono un cuoco e parlo per sola mia esperienza che potrebbe non aver riscontro in consigli o suggerimenti di cuochi , libri di cucina , scuole di cucina ecc... posso dire di divertirmi a trovare soluzioni anche in cucina quando occorre e questo post sulla cipolla descrive una di quelle . All'acquisto , tempo permettendo ( oggi giorno tutti abbiamo fretta ed abbiamo sempre qualcosa di più urgente da fare ...) e qualsiasi sia il tipo di cipolla che scegliamo , dovremmo , oltre che osservarla , anche tastarla con lieve stretta : se è , anche solo un pò , morbida è meglio scartarla perché potrebbe , se non all'esterno , aver cominciato a marcire all'interno , cioè sotto due o tre strati . A casa prima di riporle in frigorifero , per avere una ulteriore possibilità di controllo , si sfogliano gli strati secchi esterni ( anche per una maggior pulizia in frigorifero...) e se quache bulbo fosse morbido lo si taglia : se solo morbido si trita a pezzetti o a spicchi piccoli o grossi ( a piacimento ) e in vasetto chiuso si mette nel cogelatore ( per i vostri soffritti futuri va benissimo ) ; se c'è qualche strato marcio lo si toglie , si lava il tutto e si procede come al punto precedente . Se invece il bulbo è bello compatto , ma è troppo per l'utilizzo che ne dovete fare , allora vi consiglio il sistema che segue che è lo scopo principale di questo post : anziché tagliare qualche spicchio o metà del bulbo togliete uno o due strati , come sbucciare più volte un'arancia , sarà un pò più complesso ma quello che rimane da riporre di nuovo in frigorifero si manterrà moltissimo ( come quasi il bulbo intero ) senza appassire e senza produrre alcun cattivo odore .

.Pacchi - posta : consegna , corrieri ? Attenzione agli errori ( anche parziali ) nell'indirizzo ! Il vostro pacco o la vostra posta potrebbe fare un bel giro prima che venga assimilata la correzione , anche se fatta in tempo breve .

Ravenna 18-08-2017
Poco tempo fa ho fatto un acquisto OnLine presso un'azienda di Verona e , ingannato da una richiesta dati un pò fluttuante che però non è una scusante perché io avrei dovuto controllare meglio il riepilogo , ho scambiato la città di residenza e quindi di consegna ( Ravenna ) con il paese di nascita ( Bagno di Romagna ) . Gli altri dati erano tutti corretti compreso il numero di CAP ( 48122 di una zona di Ravenna ) e di  cellulare per essere interpellati in caso di problemi . Trascorso il periodo stabilito in cui doveva essere effettuata la consegna ho chiamato l'azienda di cui sopra che mi ha informato dell'esistenza di problemi con il corriere e che avrei dovuto contattarlo fornendomi il numero di CallCenter ( ..ma un'azienda che vive sui propri clienti non avrebbe dovuto interpellarmi subito dopo essere venuta a conoscenza del problema di cui sopra e farsi carico poi della sua soluzione fornendo lei stessa il dato corretto al corriere ...? ? ) . Comunque , con tutti i problemi che si riscontrano oggi con i CallCenter , sono riuscito a contattare il corriere e il mio pacco è stato rintracciato alla loro sede di Ravenna perché in caso di incongruenza fra CAP e città di consegna viene , alla prima consegna , privilegiato il CAP ( ..una buona notizia... sono stato fortunato....??? ) . No perché da qui comincia l'assurdo : non si riesce più ( senza spiegazioni ...) a fermare la consegna verso Bagno di Romagna , attraverso la loro sede di Forlì  ( ..faccio presente che siamo in un era supertecnologica dove la comunicazione la fa da padrone : telefono , cellulare , gps , satelliti , internet , google map ecc.. ecc.. ) . Ho provato subito a registrarmi al sito del corriere per vedere se OnLine avessi potuto fermare il pacco ma il risultato è stato negativo : infatti anche qui era vietata la modifica della destinazione alla prima consegna ; ho fatto alcune proteste tramite il loro sito ed e-mail ricevendo risposte in inglese ( incomprensibili non per l'inglese ma perché non erano risposte alle mie domande ) dalla costa occidentale degli Stati Uniti d'America . Poi , quando il pacco è arrivato a Bagno di Romagna , non avendo il fattorino trovato la via mi ha chiamato al cellulare , dandomi la possibilità , finalmente , di spiegare la situazione e chiedergli di avvertire lui i suoi capi ( chiedo scusa per l'uso frequente delle parentesi ma in alcuni casi mi sembra di riuscire a descrivere meglio il significato delle frasi ;  comunque qui è il caso di dire "Apro una parentesi " : ma , se per assurdo fosse esistito a Bagno di Romagna un mio sosia compreso l'indirizzo , il pacco contenente merce da me pagata e con CAP diverso gli sarebbe stato ugualmente consegnato senza contattarmi al cellulare di cui sopra inserito a richiesta nell'ordine proprio per prevenire questi disguidi .....???? Alla fine , forse per merito del fattorino ( il che vorrebbe dire , come fatto positivo , che conta più un fattorino di mille impiegati più o meno CAPI ) mi ha inviato un mail un'impiegata del corriere confermando la modifica della destinazione e il ricevimento di una telefonata di conferma dalla loro sede di Forlì a cui se non si è veloce a rispondere perché gli squilli sono pochi e si richiama non ricevendo risposta si rischia di ricominciare tutto dall'inizio . Per fortuna , anche se dopo diverse ore , mi hanno richiamato e la consegna si è conclusa il giorno dopo .
Riassunto : pacco a Ravenna , a Forlì , a Bagno di Romagna , di nuovo a Forlì , finalmente di nuovo a Ravenna , consegna ( circa 200 km in più rispetto a quelli che doveva fare se le comunicazioni al corriere non fossero state come negli anni 50....)

domenica 30 luglio 2017

Faccia della luna nascosta a noi terrestri ma non al resto dell'universo ? Difficile , come per me e come per pochi ..sembra.. , capirlo ? Con l'esempio del post che segue forse potrebbe essere facile......

Premetto che io non sono ne un astronomo ne un astrofisco ma solo un gran curioso interessato a tutto ciò che riguarda l'universo . Certamente , comunque ,  non sono in grado di dar lezioni ad alcuno...
Io ho fatto una certa fatica a capire perché noi terrestri vediamo sempre la stessa faccia della luna , sebbene essa compia una rotazione completa su se stessa ( anche perché tutta la letteratura al riguardo da per scontata la semplicità nel capirlo ed il cui motivo sarebbe che la luna compie una rotazione completa su se stessa nello stesso tempo in cui compie una rivoluzione attorno alla terra ...... forse a ragione perché il duro di comprendonio potrei essere solo io.... ) . Ho provato diversi metodi ma quello che me l'ha fatto capire subito è questo : supponiamo che un tavolo dentro una stanza sia la terra ( non importa che sia quadrato , rettangolare o rotondo ) e tu sei la luna ; mettiti con la faccia di fronte ad un lato o arco del tavolo e di fronte alla porta della stanza  ; metti un amico o parente alla porta della stanza che rappresenta un osservatore esterno al sistema Terra-Luna , cioè il resto dell'universo in cui c'è anche il sole ovviamente ( o immaginatelo solamente.... ) ; ora , come fa la luna , portati , in senso antiorario , sul lato contiguo ( angolo di circa 90° ) sempre con la faccia di fronte al tavolo ( non sembra ma mentre hai fatto un quarto circa di rivoluzione attorno al tavolo hai anche fatto un quarto di rotazione antioraria su o di te stesso ) ; prosegui allo stesso modo per tutti quattro i lati o archi sempre con la faccia rivolta verso il tavolo ritornando al lato di partenza ( avrai compiuto una rivoluzione attorno al tavolo e nello stesso tempo avrai compiuto una rotazione completa di te stesso ) ; interpellando infine l'osservatore sulla porta della stanza  ti dirà che , in sequenza , ha visto di te - 1°) la faccia e il torace - 2°) l'orecchio e spalla destra - 3°) la nuca e la schiena - 4°) l'orecchio e spalla sinistra ed infine di nuovo la faccia e il torace col ritorno al punto di partenza . Logicamente un ipotetico osservatore sul tavolo o in qualsiasi punto tra te ed il tavolo avrebbe visto solo la tua faccia e il torace come tutti noi terrestri che osserviamo la luna dall'interno dell'orbita lunare attorno alla terra .

lunedì 17 luglio 2017

Notizia che anticipa l'intenzione da parte del governo italiano di rendere invisibili , cioe' senza segnalazione e non individuabili o rintracciabili da apparecchi elettronici vari , tutti gli Autovelox e Tutor d'Italia .

  • E' apparsa una notizia che anticipa l'intenzione da parte del governo italiano di rendere invisibili , cioe' senza segnalazione e non individuabili o rintracciabili da apparecchi elettronici vari , tutti gli Autovelox e Tutor d'Italia e c'è anche chi ha espresso già  un giudizio positivo perché secondo loro i limiti di velocità o divieti vari andrebbero rispettati a prescindere...Potrei essere anch'io d'accordo , anzi molto d'accordo , se non fosse che in Italia la segnaletica verticale o cartellonistica è rimasta , per la maggior parte ( almeno riguardo i limiti di velocità su qualsiasi strada che non sia l'autostrada ) , all'epoca delle carrozze  trainate da cavalli o quasi e con disparità di zona ( cioè zone fotocopia con limiti diversi ) ( al riguardo poco tempo fa ho pubblicato anche un post su un mio viaggio da Ravenna a Trieste fatto per la maggior parte su strade statali - provinciali - comunali .....) ; insomma , è una vera giungla : non c'è un coordinamento nazionale , i Comuni la pensano ed agiscono in modi diversi , molti cartelli sono stati o vengono aggiunti invece di essere sostituiti , alcuni limiti assurdamente bassi vengono piazzati su tratti di strada completamente liberi solamente per installarvi l'autovelox e far proliferare gli incassi del Comune interessato , ecc .. ecc.. I veicoli nel frattempo sono stati migliorati enormemente nelle prestazioni ed in particolare il sistema di frenatura è passato dalle redini dei cavalli , a tamburo.....al sistema ABS ed oltre . Non metto in dubbio che fra noi automobilisti ce ne siano alcuni poco corretti ma la stragrande maggioranza lo è invece e le regole vanno fatte per le persone corrette e sane ( cioè coloro che hanno ottenuto la patente anche per il loro buono stato di salute ..) . Se uno stato di salute precario non permette una totale sicurezza alla guida di un veicolo non deve essere concessa la patente , per l'incolumità sua e di altri . Gli scorretti , i furbi , coloro che abusano di alcool e droghe varie e soprattutto gli irosi e/o collerici ( cioè coloro che ricorrono alla violenza perché pensano di avere sempre ragione....) vanno puniti severamente.... Nella notizia anticipata , di cui all'inizio del post , è riportato anche il motivo per il quale si renderebbero invisibili autovelox e tutor e cioè che sarebbero aumentati in maniera esponenziale i tamponamenti dovuti alle brusche frenate in vista dei cartelli che segnalano autovelox e/o tutor . A me non sembra proprio ; oggi è tutto sensazionalistico ( per gli ascolti e per vendere di più ) e questa o prima o poi lo sarebbe diventata ( una notizia sensazionale visto il numero di persone che interessa ) ; invece direi che il motivo è sempre quello del Dio Denaro......Eh !!! i Politici ....i Politici ..... !!!!